powered by CADENAS

Social Share

Bugatti Chiron (6676 views - Cars & Motorbikes & Trucks & Buse)

La Bugatti Chiron è un'automobile coupé supersportiva biposto ad alte prestazioni con motore centrale, prodotta dalla casa automobilistica francese Bugatti dal 2016, che sostituisce la Bugatti Veyron. La Chiron, che prende il nome dal pilota monegasco Louis Chiron, è stata presentata al pubblico in anteprima mondiale al Salone dell'automobile di Ginevra il 1º marzo 2016.
Go to Article

Explanation by Hotspot Model

Bugatti Chiron

Bugatti Chiron

Bugatti Chiron
Descrizione generale
Costruttore  Bugatti
Tipo principale Coupé
Produzione dal 2016
Sostituisce la Bugatti Veyron
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4544 mm
Larghezza 2038 mm
Altezza 1212 mm
Passo 2711 mm
Massa 1995 kg
Altro
Assemblaggio Molsheim
Auto simili Koenigsegg Regera

La Bugatti Chiron è un'automobile coupé supersportiva biposto ad alte prestazioni con motore centrale, prodotta dalla casa automobilistica francese Bugatti dal 2016, che sostituisce la Bugatti Veyron[1].

La Chiron, che prende il nome dal pilota monegasco Louis Chiron[2], è stata presentata al pubblico in anteprima mondiale al Salone dell'automobile di Ginevra il 1º marzo 2016.

Specifiche

Profilo

Come la sua progenitrice Veyron, la carrozzeria e il telaio sono completamente in fibra di carbonio, le sospensioni sono indipendenti e la trazione è integrale permanente.[3][4][5]

Alla massima velocità, il serbatoio del carburante da 100 litri di capacità verrebbe svuotato in circa 8 minuti, equivalente ad un consumo medio di circa 190 l/100 km ed emissioni di 4,5 kg di CO2/km.

La produzione della Chiron è prevista in 500 unità, e 250 ordini sono già stati inoltrati[6]. La Chiron sarà disponibile dalla fine del 2016 a un prezzo di 2,4 milioni di euro, ossia circa 1,9 milioni di sterline inglesi o 2,6 milioni di dollari statunitensi (tasse escluse). Esternamente la Chiron si rifà al nuovo design introdotto con il prototipo Bugatti Vision Gran Turismo, concept realizzato per il videogioco GranTurismo.

Prestazioni

La Chiron dispone di una potenza di 1500 CV (1103 kW), il 50% in più della Veyron, per una potenza specifica di 187,5 CV/litro, ed una coppia di 1600 Nm da 2000 giri/min. Il tutto viene scaricato a terra da una trazione integrale permanente ed un cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti.

Le prestazioni dichiarate parlano di un'accelerazione 0-100 km/h coperta in 2,5 secondi, 0-200 km/h in 6,5 secondi, 0-300 km/h in 13,6 secondi e 0-400 km/h in 32,5 secondi. L'auto lanciata a 400 km/h impiega 9 secondi per fermarsi, e circa 420 metri. La velocità massima è limitata elettronicamente a 380 km/h, con la possibilità di toccare i 420 km/h inserendo una seconda chiave nell'apposito spazio sul tunnel centrale, che attiva i parametri che permettono di raggiungere tale velocità, comunque anche questa limitata elettronicamente per salvaguardare meccanica e pneumatici, poiché simulazioni al computer eseguite dalla Bugatti stimano che la Chiron potrebbe sfiorare i 470 km/h[7].

Motore

Il propulsore 8.0 W16 quadriturbo della Chiron
Profilo di una Chiron al Salone di Ginevra del 2016

La Chiron eredita dalla Veyron lo stesso motore di 7.993 cm³, frazionato con architettura W16 e sovralimentazione con 4 turbocompressori, seppur notevolmente modificato: è stata preferita l'iniezione diretta – un complesso sistema a doppia iniezione diretta, con un totale di ben 32 iniettori di benzina – mentre i 4 turbocompressori sono arrangiati in 2 coppie, in uno schema a doppio-stadio in serie. Ciascun turbogruppo (a doppio-stadio ed in serie) alimenta metà motore – e cioè gli 8 cilindri a V stretta di metà dell'architettura a W – sia sul lato aspirazione (2 compressori in serie) che su quello di scarico (2 turbine in serie). La gestione di questo complesso sistema di sovralimentazione è totalmente affidata all'elettronica e ad un articolato sistema di condotti, valvole di deviazione flusso ed attuatori elettrici, il tutto col fine ultimo di eliminare il turbo lag. Questo sistema di sovralimentazione va a sostituire il vecchio sistema in parallelo della Veyron, che era anche più lento in termini di risposta alle sollecitazioni del pedale dell'acceleratore.

In particolare, per velocità di rotazione del motore al di sotto dei 3.800 giri al minuto, sul lato aspirazione, l'aria viene compressa solo dal primo turbo della serie; mentre al di sopra di questo regime di giri, l'aria aspirata viene compressa in sequenza da tutti e due i compressori della serie, consentendo così di ottenere una pressione di sovralimentazione molto elevata [Il sistema di intercooler (con scambiatori di calore aria-acqua) è stato contestualmente maggiorato, al fine di garantire un adeguato raffreddamento dell'aria compressa, prima che questa venga immessa nelle camere di combustione] ed una migliore efficienza volumetrica. Il motore, a pieno carico, è in grado di aspirare fino a 60.000 litri (o 60 m³) di aria al minuto.

Grazie a tutti questi accorgimenti, la curva di coppia motrice è assolutamente piatta e distribuita in modo costante dai 2.000 fino ai 6.000 giri al minuto.

Impianto di scarico

Grazie ai nuovi turbocompressori, intercooler aria-acqua ed iniettori, la Chiron eroga più potenza rispetto alla Veyron per l'adozione di un nuovo sistema di scarico meno restrittivo e più leggero, costruito completamente in lega di titanio. Inoltre, tale sistema di scarico è tutto isolato termicamente – accorgimento usato per portare i convertitori catalitici alla temperatura ottimale nel più breve tempo possibile, ma anche per impedire il surriscaldamento per irraggiamento del vano motore e di altre componenti sensibili nelle vicinanze – è dotato di quattro pre-convertitori catalitici e di due catalizzatori principali. I catalizzatori della Chiron sono molto più grandi rispetto a quelli della precedente Veyron, sia come volumetria delle tubazioni che li contengono che come effettiva superficie di catalisi chimica dei materiali utilizzati. Bugatti dichiara che l'area superficiale complessiva dei catalizzatori di scarico della Chiron è di 230.266 m², all'incirca la stessa estensione di superficie di 30 campi da calcio.

Aerodinamica e sistema di raffreddamento

In questa autovettura, l'aerodinamica ed il sistema di raffreddamento del motore sono legati intrinsecamente tra di loro. I radiatori necessitano di essere lambiti da un adeguato flusso d'aria per smaltire il calore prodotto dal propulsore; tuttavia quest'aria in movimento, che fluisce attraverso i radiatori ed attorno ad essi, è causa di un aumento della resistenza all'avanzamento dell'auto, un effetto di trascinamento noto come cooling drag.

Secondo quanto dichiarato dagli ingegneri Bugatti, quando si progetta un'autovettura il cui obiettivo principale è di raggiungere una velocità massima molto elevata, il compito più difficile da realizzare è la necessità di ridurre al minimo la cooling drag, pur mantenendo un'elevata capacità di smaltimento del calore generato da un motore che funziona a pieno carico ed alla massima velocità raggiungibile dall'auto. Bugatti dichiara che il suo motore, a fronte di una potenza massima di 1.500 cavalli vapore, può generare una potenza termica di più di 3.000 cavalli in termini di trasferimento del calore generato, gran parte della quale deve essere dissipata dagli scambiatori di calore di cui è dotata la vettura.

Per far fronte a tali necessità di smaltimento del calore, la Chiron adotta una pompa dell'acqua di raffreddamento che ha una portata volumetrica massima di circa 750 litri al minuto, passando il liquido attraverso un radiatore principale e due radiatori ausiliari. C'è anche un circuito di raffreddamento a bassa temperatura (con un volume totale di liquido di 12 litri) per gli scambiatori di calore aria-acqua degli intercooler. Inoltre, aggiungendo i tre radiatori di raffreddamento dell'olio motore e dei turbocompressori (che hanno un raffreddamento misto ad olio ed acqua separati), il radiatore dell'olio di raffreddamento della trasmissione, il radiatore dell'olio per l'impianto idraulico ed il dispositivo di raffreddamento per il differenziale posteriore, la Chiron arriva ad avere un totale di 10 radiatori di raffreddamento, un vero e proprio primato per un'auto di serie che circola su strade normali.

Nonostante tutti questi scambiatori di calore con superficie estesa, la Chiron ha adeguate capacità di raffreddamento pur mantenendo una sezione frontale ridotta ed un relativamente basso coefficiente di resistenza all'avanzamento, e questo grazie ad accurati studi termo-fluidodinamici che risultano in una canalizzazione intelligente dell'aria che lambisce la carrozzeria, ottimizzando tutti i flussi dell'aria che interagiscono con la vettura (includendo, sia in entrata che in uscita: i flussi dell'abitacolo, quelli attorno alla carrozzeria, quelli in aspirazione del motore, quelli dei gas di scarico, quelli degli sfoghi e delle prese d'aria e quelli del vano motore che vanno ad interagire con radiatori e scambiatori di calore vari). Il tutto è stato studiato in modo da armonizzare capacità di smaltimento del calore e minimizzazione della resistenza aerodinamica (includendo anche la cooling drag di cui sopra).

La vettura è dotata di un'aerodinamica passiva, ma anche di un'avanzata aerodinamica attiva a controllo elettronico, la quale, grazie a superfici mobili ed a geometria variabile, varia le proprietà aerodinamiche del mezzo senza soluzione di continuità.

Per garantire prestazioni elevate, stabilità e buon bilanciamento aerodinamico a tutte le velocità, Bugatti ha dotato la Chiron delle più varie e innumerevoli superfici aerodinamiche (fisse, mobili e a geometria variabile), come air curtains, splitter anteriore nella parte bassa del frontale, prese d'aria anteriori per il raffreddamento dei freni e degli scambiatori di calore (aria-acqua), prese d'aria per il radiatore dell'olio e prese d'aria del motore sui lati del corpo vettura, scivolo estrattore nella parte bassa della coda, la carenatura del sotto-scocca con deviatori di flusso vari e alettone posteriore (ad incidenza e altezza variabili, è anche in grado di fungere da aerofreno) sulla parte superiore della coda.

Quindi, la Chiron, oltre a presentare innumerevoli parti aerodinamiche passive, è dotata anche di un'aerodinamica attiva sofisticata (a comando elettro-idraulico ed a gestione elettronica), che comprende un lembo diffusore anteriore (che riduce la resistenza all'avanzamento oppure migliora il raffreddamento dei freni, a seconda della situazione di guida) ed uno spoiler-aerofreno attivo (per garantire la stabilità e bilanciamento a tutte le velocità oppure una grande forza frenante aerodinamica, sempre a seconda delle condizioni di guida). In particolare, lo spoiler-aerofreno posteriore può assumere quattro posizioni principali, ma può anche adattare il suo angolo di incidenza e la sua altezza in base alle condizioni in cui il guidatore si trova a condurre la vettura. Inoltre, la Chiron può anche variare l'altezza del corpo vettura in modo automatico, diminuendola a velocità molto elevate, al fine di ridurre la resistenza complessiva all'avanzamento.

Telaio ed elementi correlati

Per la Chiron, Bugatti ha messo a punto un telaio a monoscocca in fibra di carbonio, con una rigidità torsionale paragonabile a quella di una vettura da competizione della categoria LMP1. La fibra composita CFRP è utilizzata anche per le coperture degli airbag: quello frontale sul lato passeggero e quelli laterali integrati nei sedili.

L'auto è dotata di 4 ammortizzatori a controllo elettronico, trazione integrale permanente (con 2 differenziali autobloccanti a gestione elettronica, uno anteriore ed uno posteriore) ed un cambio DSG a doppia frizione con 7 rapporti che è adeguatamente dimensionato per gestire l'enorme coppia del motore. Inoltre, grazie alla presenza di un nuovo assetto adattivo, il guidatore può selezionare cinque diverse modalità di guida: Lift, Auto, Autobahn, Handling e Top Speed.

Specifici anche gli pneumatici, sviluppati in collaborazione con Michelin, con dimensioni 285/30 R20 all’anteriore e 355/25 R21 al posteriore. Il tutto è poi coadiuvato da un impianto frenante carboceramico, con dischi in mescola di materiale denominato Carbon Silicon Carbide (CSiC), con diametro maggiorato di 20 mm e spessore di 2 mm maggiore rispetto alla Veyron e pinze in alluminio a pistoncini multipli.

Estetica degli esterni e degli interni

Dal punto di vista estetico, l'esterno della nuova Bugatti Chiron rappresenta un’evoluzione della formula Veyron, con cofano anteriore corto e motore centrale – incastonato in un “guscio” in fibra di carbonio – è caratterizzato da un design (denominato Bugatti Line) simile ad un uovo e presenta la coda tronca. In dettaglio, i fari anteriori sono realizzati con 4 bulbi di LED, ognuno con un effetto 3D, mentre le luci posteriori sono caratterizzate da un’unica striscia orizzontale di diodi luminosi.

All'interno, lo spazio per la testa è stato aumentato di circa 1,2 cm rispetto alla Veyron ed è stato fatto ampio uso di fibra di carbonio in tutto l'abitacolo, peraltro impiegato anche per la copertura dell'airbag passeggero (un'anteprima assoluta, quest'ultima, su di una vettura di serie[8]). Le varie parti dell'interno sono ampiamente rivestite da pelli pregiate, caratterizzate da finiture in fibra di carbonio e con molti dettagli cromati, il tutto armonizzato in un’atmosfera elegante e sportiva con dettagli di colore Atlantic Blue. Una plancia centrale di dimensioni ridottissime accoglie solo le 4 manopole del climatizzatore, mentre tutte le altre informazioni sono concentrate nella strumentazione di fronte al conducente e sul volante.

Note

  1. ^ Miles Branman, Bugatti's world-challenging chiron supercar will let you take its roof off, su Digital Trends.
  2. ^ Michael Taylor, Bugatti Chiron blasts into Geneva with nearly 1,150 hp, su Autoblog. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  3. ^ 1479 horsepower, 261mph, $2.6 million: The new Bugatti Chiron, su Ars Technica. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  4. ^ Bugatti is go! New Chiron name confirmed, here at Geneva 2016, su Car Magazine. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  5. ^ The unbelievable €2.4 million Bugatti Chiron in pictures, su The Verge. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  6. ^ http://www.quattroruote.it/news/novita/2016/02/29/bugatti_chiron_che_numeri_per_l_erede_della_veyron_.html
  7. ^ Bugatti Chiron: esagerata in tutto, su www.alvolante.it. URL consultato il 17 marzo 2016.
  8. ^ Bugatti Chiron, l'erede della Veyron da 1500 Cv, su Evo. URL consultato il 25 maggio 2016.


This article uses material from the Wikipedia article "Bugatti Chiron", which is released under the Creative Commons Attribution-Share-Alike License 3.0. There is a list of all authors in Wikipedia

Cars & Motorbikes & Trucks & Buse

Car, Truck,MotorBike, Bicycle, Engine, Racer, Bus